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Polizza RC professionale: la più idonea?

Polizza RC professionale: la più idonea?

Polizza RC professionale: come scegliere quella più idonea?

Dall’agosto 2013 il legislatore italiano ha introdotto l’obbligatorietà della polizza assicurativa responsabilità civile per i professionisti iscritti ad un Albo.

Più recentemente, l’adozione del Codice delle sanzioni da parte dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ritorna sull’argomento polizza RC professionale e lo fa in maniera dura ed incisiva. Da oggi il commercialista che “dimentica” di stipulare un’assicurazione professionale con adeguati massimali di garanzia è passibile della sanzione disciplinare e della sospensione fino a 6 mesi

Non tutte le polizze RC sono uguali, con il rischio, ad esempio, di ritrovarsi nella situazione di una polizza “never pay”, termine con il quale si usa indicare quel tipo di contratti che non risarciscono mai. Come scegliere quindi la più idonea alla tua professione? Ecco alcuni termini in cui potresti incorrere leggendo i testi di polizza.

Claims Made

La formula prevede che le richieste prese in esame dall’assicuratore siano solo quelle in vigenza di contratto. In questo senso occorre studiare attentamente quelle che sono le proprie necessità, supportati dal consulente assicurativo in grado di leggere ed interpretare bene le varie clausole.

L’ultrattività

Esattamente il caso opposto da quanto previsto dal Claims Made: l’ultrattività tutela il professionista anche dopo la cessazione dell’attività o per problematiche insorgenti successivamente alla scadenza della polizza. Come la formula Claims Made, anche l’ultrattività non è obbligatoria per legge ma non è da sottovalutare.

Franchigia

La franchigia è il valore di risarcimento che rimane a carico del professionista. Minore è la franchigia, maggiore è il premio e viceversa. Il tutto può essere contrattato con l’assicuratore, valutando bene quale potrebbe essere l’entità media delle richieste alle quali potremo essere esposti durante l’attività professionale.

Spese legali

Anche questa è una voce che in caso di contenzioso può diventare parecchio “pesante” dal punto di vista economico. Quindi meglio controllare che le spese legali siano comprese nel massimale della polizza.

Premio

Non è noto a tutti che alcune compagne specializzate propongono premi pari ad un quarto, un quinto di quelle generaliste. Negli ultimi tre anni i prodotti assicurativi RC professionali si sono molto evoluti, a tutela dei professionisti e dei loro clienti. E’ di certo anche aumentata la complessità delle variabili da tenere in considerazione per essere assicurati al meglio. Meglio quindi farsi guidare nella scelta della polizza da un esperto professionista del settore assicurativo.

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Educazione Siberiana: come investire i risparmi nel 2017

Educazione Siberiana: come investire i risparmi nel 2017

Anthony Bertolotti

Anthony Bertolotti

Consulente Certificato e iscritto all’Albo Nazionale dei Consulenti Finanziari

Da 18 anni mi occupo di consulenza finanziaria, con esperienza maturata presso diversi Istituti di Credito, poi nel 2014, la scelta di lavorare come libero Professionista per una importante società finanziaria

Finalmente si è chiuso il 2016. Non so per voi, ma per me è stato decisamente un anno difficile, complicato…in una parola: pesante.

Quindi tempo di bilanci no?

…del resto siamo in Italia e uno degli sport nazionali per antonomasia è fare il bilancio di come si chiude l’anno, soprattutto se parliamo di soldi, dei nostri risparmi…si proprio di quei soldi e risparmi che affannosamente riusciamo a mettere da parte, nonostante la crisi e il pessimismo cosmico che ci gira intorno.

Perchè sostengo questo?

…perchè stando ai dati di Banca d’Italia, gli italiani risparmiano sempre di più, e quindi il valore dei loro depositi bancari è notevolmente aumentato negli ultimi anni, alla faccia della crisi.

Quindi siamo molto bravi a risparmiare?

…sì, siamo delle brave formichine, intese nel senso etimologico della parola “risparmio”, cioè accantonamento e depositiamo, cioè senza spendere, ma poi…una volta che abbiamo versato i nostri risparmi sul conto corrente, che tipi di investitori siamo?

Come investono i risparmi gli Italiani?

In quasi 20 anni che mi occupo di gestione dei risparmi, mi sono sempre sentito dire le stesse cose dai risparmiatori:

“…ah, io voglio fare solo investimenti brevi, massimo 1 anno o 2…perchè non si sa mai che questi soldi mi servano”…e sistematicamente, questi soldi, non sono quasi mai stati utilizzati per le supposte spese impreviste…e quando invece queste si sono manifestate, i risparmi accantonati nel tempo, anno dopo anno, erano di gran lunga superiori all’esigenza di spesa da sostenere; con il risultato che buona parte dei risparmiatori italiani, ha sistematicamente rinnovato di anno in anno i medesimi investimenti in titoli di stato e obbligazioni, escludendo a priori l’investimento sul mercato azionario, vuoi per ignoranza in materia, quanto per infondati timori e supposte certezze di perde i propri risparmi.

se investendo i propri risparmi non si fa tesoro di questi aspetti, talvolta possono esserci delle grandi sorprese

Quindi che investitori siamo noi italiani?

Ecco a voi la risposta, tenendo in considerazione la variabile fondamentale, cioè il Tempo dedicato all’investimento prescelto.

Supponiamo che:

  • il Sig. Rossi investa i propri risparmi il primo di gennaio e faccia i conti alla fine di ogni anno
  • il Sig. Bianchi si dia 2 anni di tempo per fare un bilancio degli investimenti
  • la Sig.ra Verdi invece, che è dotata di maggiore pazienza, attenda 5 anni prima di tirare le somme sul rendimento dei propri risparmi

Quindi vediamo come sono andati negli anni i vari investimenti, declinati per grado di rischio, dove chi investe ad 1 anno, si presuppone che alla scadenza, se non sorgono esigenze di spesa, rinnoverà l’investimento fatto, mentre gli altri investitori, rispettivamente per 2 e 5 anni, rimarranno investiti sui propri investimenti, ricevendo un rendimento cumulato per la durata di investimento prescelta, come coerenza vorrebbe:

RENDIMENTI INVESTIMENTI CON DURATA DI 1 ANNO, 2 ANNI e 5 ANNI, rispettivamente investiti su titoli di Stato Italiani e Borsa Italiana:

  • Basso rischio, BOT = rendimento a 1 anno -0,141%, a 2 anni -0,025%, a 5 anni +2,90%, eccovi il link Banca d’Italia sui rendimenti BOT.
  • Medio rischio, BTP= rendimento a 1 anno – 3,00%, a 2 anni + 0,31%, a 5 anni + 17,21% 
  • Alto rischio, borsa italiana= rendimento a 1 anno -10%, a 2 anni + 7%, a 5 anni + 30%.

Ora, vediamo cosa sarebbe successo se invece di investire sui mercati italiani, i Sigg. Rossi, Bianchi e Verdi, avessero investito nella più sicura e integerrima Germania, per quanto riguarda i titoli di stato e sull’indice Eurostoxx 50, che rappresenta le 50 maggiori Aziende europee per il mercato azionario:

  • Basso rischio, Schatz tedesco (equivalente BOT) = rendimento a 1 anno + 0,60%, a 2 anni + 1,05%, a 5 anni + 1,68%.
  • Medio rischio, Bund tedesco (equivalente BTP) = rendimento a 1 anno + 3,21%, a 2 anni + 4,75%, a 5 anni + 17,56%.
  • Alto rischio, Indice Eurostoxx 50 = rendimento a 1 anno + 0,06%, a 2 anni + 7,85%, a 5 anni + 43,81%.

Ma andiamo oltre e supponiamo che i nostri impavidi investitori, si siano spinti oltre oceano e abbiano fatto investimenti in titoli di stato americani e sulla borsa a stelle e strisce, eccovi i risultati:

  • Basso rischio, T-Bill USA (equivalente BOT) = rendimento a 1 anno – 0,12%, a 2 anni – 0,92%, a 5 anni – 1,52%.
  • Medio rischio, T-note USA (equivalente BTP) = rendimento a 1 anno – 1,55%, a 2 anni – 2,47%, a 5 anni – 5,01%.
  • Alto rischio, indice azionario S&P500 = rendimento a 1 anno + 9%, a 2 anni + 9,44%, a 5 anni + 77%.

Infine, eccovi la performance dell’indice azionario globale MSCI = a 1 anno + 5,60, a 2 anni + 2,65%, a 5 anni + 41,54%

Cosa significa tutto questo?

…semplicemente che quando si parla di Investimenti, occorre rispettare 3 semplici regole fondamentali:

  1. accettare il fatto che NON esistono investimenti sicuri e soprattutto redditizi in eterno, ma solo quelli che siamo in grado di comprendere e accettare, perdite comprese ovviamente.
  2. avere la Consapevolezza, di dove e su cosa, sono investiti i propri risparmi, senza farsi abbindolare dalle solite panzane “ma il Capitale è garantito alla scadenza e…tanto c’è la cedola”. Garantito da chi???…e spesso la cedola è un inutile pagliativo.
  3. avere la Coerenza di rispettare le congrue tempistiche, è fondamentale per poter esprimere un giudizio sui vari investimenti, dove quasi sempre il premio per il grado di rischio accettato viene ampiamente ripagato in termini di rendimento.

Ecco, se investendo i propri risparmi non si fa tesoro di questi aspetti, talvolta possono esserci delle grandi sorprese.

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Parabrezza scheggiato? Multa certa

Parabrezza scheggiato? Multa certa

Lo sapevi che se hai il parabrezza scheggiato puoi incorrere in una multa?

Il Codice della Strada vieta la circolazione con il parabrezza scheggiato, sia in strada che autostrada e si rischia di incorrere in una sanzione economica e alla decurtazione dei punti della patente (Artt.79/1, 79/4, 175/2 e 175/16)
Il comma 4 parla della sanzione amministrativa prevista che varia da 84 euro a 335 euro.

Se la violazione viene effettuata in autostrada, all’articolo 79 si aggiunge quello delineato dall’art. 175, comma 2, lettera h.  In questo articolo il CdS vieta la circolazione per i “veicoli le cui condizioni di uso, equipaggiamento e gommatura possono costituire pericolo per la circolazione”. Al comma 16 si parla di una sanzione che varia dai 41 ai 168 euro, che si sommano già a quelli previsti dall’art. 79.

Come essere certi che il parabrezza non è scheggiato?

Il tuo carrozziere di fiducia può effettuare un controllo sulla vettura, verificare la presenza di scheggiature che possono compromettere l’integrità dei cristalli della tua automobile e procedere con la sostituzione del ricambio. Il tutto ovviamente avrà un costo e comporterà un fermo del veicolo per poi permetterti di circolare in sicurezza.

Parabrezza scheggiato: come evitare ulteriori danni e non spendere una fortuna

Quando assicuri la tua autovettura o autocarro, tra le varie clausole opzionali esiste anche la “polizza assicurativa cristalli”. Se la hai sottoscritta non solo sei assicurato in caso di rottura dei cristalli, ma hai diritto ad un check-up e sostituzione gratuita di parabrezza o finestrini in caso di scheggiatura.

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I guasti auto non sono più un problema

I guasti auto non sono più un problema

Guasti auto non più un problema

Non è importante la meta, quanto il cammino (P.Cohelo)

Molte volte quando si pensa alla vacanza si è talmente concentrati sulla meta che ci si dimentica dei piccoli grandi inconvenienti che possono capitare lungo il “cammino”. Un viaggio in auto può trasformarsi in un incubo a causa di guasti auto imprevisti: oltre al ritardare l’arrivo verso la tanto sognata (e meritata) località di vacanza, esiste anche il serio rischio di vedere il proprio budget destinato al divertimento ridursi drasticamente a causa dell’elevato costo della riparazione. E’ successo a tutti…anche a noi!

Come prevenire i guasti auto?

Una corretta manutenzione della propria autovettura può aiutare a prevenire contrattempi: controllo dell’acqua, dell’olio motore, della pressione dei pneumatici e dell’impianto frenante, per citarne alcuni. Ma a volte non basta.

E se i guasti auto si verificano ugualmente?

Proprio perché “è successo anche a noi” abbiamo cercato un prodotto assicurativo che potesse rendere i viaggi in automobile ancora più sereni, al riparo da problemi legati al malfunzionamento del mezzo. E l’abbiamo trovato: si chiama Blumotor Guasto Macchina di Global Assistance.

Quello che ci ha convinto è stata la copertura in caso di guasto per vizi o difettosità sia di tipo meccanico che elettrico od elettronico – forse l’unico prodotto assicurativo sul mercato che copre tutte queste casistiche e offre tempi di intervento e risoluzione dei problemi in grado di “non rovinare le vacanze”.
Noi lo abbiamo testato sulle nostre autovetture…e le nostre vacanze sono state alla grande!

Quali sono i tipi di guasto coperti da Blumotor? Posso assicurare qualsiasi tipo di autoveicolo? Quanto tempo dura questa copertura? 

 

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